Altre stelle uruguayane | Stefano Marelli

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Spero che questo romanzo denso di camminanti affranti possa entrarti un po’ nel cuore.

Così trovo scritto nel libro che Stefano Marelli mi dona in un sabato ventoso di fine inverno. L’ultimo libro che ho letto, e uno degli ultimi che di questi tempi possano legarmi alle pagine, isolandomi dal resto. Anche dalle passeggiate al sole. Strano! Strano che una storia mi entri così forte dentro.

Stefano Marelli – non sarò qui a dire chi è perché potete con facilità fare un click sul suo nome – scrive per Rubettino. Di lui ho letto i due romanzi della collana Velvet, A dime a dozen e Altre stelle uruguayane (nell’ordine in cui lo riporto). E tutti e due mi fanno pensare che è ancora possibile emozionarsi leggendo. Che se la storia raccontata vale, non ci sono premi o fascette che tengano!

Romanzi entrambi di storie di viaggio, o più che altro, di personaggi coinvolti in tragedie omeriche raccontate in un modo soffice. Ma sferzante.

I personaggi di Marelli pare che stiano sullo sfondo, e però ti ritrovi a possederli. Sei lì, attorno al falò del deserto dei Tuareg o in piena Amazzonia, con loro. E insegui una causa.

A dime a dozen l’ho finito di leggere che era notte inoltrata, con le palpebre appiccicose; Altre stelle uruguayane, invece, da colazione al pranzo (tre ore ininterrotte) per arrivare alla fine. Non so decidere quale dei due preferisco, o forse non voglio perché mi pare di scegliere tra quei personaggi – li tengo a cuore -, ma l’America latina e la faccenda di Nesto Bordesante le sento a me più vicine. Sebbene, in A dime a dozen ci sia la vita di Hemingway che a piedi scalzi mantiene solido il tessuto del romanzo.

Sarà che Stefano ha uno stile di scrittura lineare, limpido. Ironico. Cinico delicato, che rompe le pagine senza fare rumore. Saranno le sue storie, la brevità dei capitoli che danno il ritmo e l’aria dovuta alla trama, i pochi fronzoli, i periodi corti. I punti frequenti. A me piace! Tanto. E ve lo consiglio.

(in foto: la copertina di Altre stelle uruguayane).

17 Comments

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